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domenica 1 marzo 2015

Passa

Passa
il sole
nei tuoi occhi
luce incolla
abbozzata passione
nei tornanti del cuore
languida dondola
sulle labbra carnose
arcaico ritmo
equivoco instaura
plateale filosofia
da sera a mattino
ricordi annulla
descantata
nei vicoli del destino
la mia vita
al buio
passa
by e. r.



giovedì 20 novembre 2014

Intervallo


COS'È IL TEMPO
CHE MI SEPARA DA TE
SE NON UN LENTO
TRASCORRERE DI ORE
D’ ATTIMI BALENANTI
DOVE I PENSIERI
VAGANO INCERTI
ALLA RICERCA
D’ UNO SGUARDO AMATO.

COS'È IL TEMPO
CHE MI SLEGA DAL TUO
SE NON UN MONOTONO
SGRANARE D’ INCERTEZZE
DOVE I PENSIERI
VAGANO ALLA RICERCA
D’ UN CORPO CALDO

COS'È IL TEMPO
CHE MI SCOLLEGA DA TE
SE NON UNA DOLENZA
ACUTA
DOVE I PENSIERI
TORCIGLIANO LA MENTE
LACERANO IL VENTRE
CAVALCANO LE ORE

COS'È IL TEMPO
LONTANO DA TE
SE NON UN TRISTE
DISTACCO
DOVE I PENSIERI
ERRANO ANSIOSI
DEL NON RITROVARSI

È...
UN INTERVALLO
OBLUNGO
GONFIO D'AFFANNI
UNO SPRAZZO DI
 RICORDI ...
D’UNA PELLE ROVENTE
UN RESPIRO ANSANTE
È...UN NIENTE
SENZA DI TE
by e. r.

  ...antichi sapori ... sostano nel tempo.... 


mercoledì 5 febbraio 2014

INSONNIA

VEGLIA LA NOTTE
TRA I CAPELLI
BIONDI
UNA FALCE ARGENTO
VAGABONDO RIFLESSO
PENSIERI COATTI
PROIETTA
SUL SENO ANSIOSO
INCALZANTE
INSONNIA
GRIGIE PARETI
ROVISTA
AFFAMATE SPERANZE
IL MATTINO CONSUMA

by e. r. 

sabato 25 gennaio 2014

Per sempre finita



La solitudine è sempre brutta ma ancor più lo è per una persona anziana e malata che perde l’autonomia. Giorno e notte gli diventano di piombo. Luce e contorni si accavallano e si deformano in un incessante silenzio in cui ogni battito del cuore suona a vuoto. Ogni ricordo diventa un album  di giganteschi volti muti che inesorabile si sfogliano sulle pareti.  Parole, sguardi e gesti senza tempo di continuo ruotano vorticosamente sulle pareti da diventare una terribile e insopportabile monocromia che conduce a una unica soluzione possibile. Così, in un momento che non ha più il senso ne di ora, ne di giorno ne di notte ma solo di totale  assenza  di appigli a cui aggrapparsi la mano spara alla propria solitudine.



Da tempo era finita
Rimaneva l’illusione
Di una dolce emozione
Un agonia prolungata
Da una stanca canzone
Strimpellata all'infinito
Da un vecchio organino
Balzata sul balcone
Da una stella svagata
una carezza stonata
Di pistola puntata
Al sangue s’è scaldata
Su una pelle gelata
Immolata una vita
L’illusione è sparita
Per sempre è finita
by e.r

Dedicata a Spartaco 25 gennaio 2010


sabato 19 febbraio 2011

SPAZIO

 

spazio.JPG

Nell’immenso

Di piazza

Intrisa

D'etereo

Apro

all'esteso

Folgoro oltre

Satolla

Riapprodo

occhio di assoluto

 

e.r.

girando per il portogallo 

 

 

lunedì 31 gennaio 2011

SEGRETO

3.jpg
 

spettatrice ignota

di segreto fascinoso

una perversa luna

radia alla finestra

smaniosa illangue

i petali divarica 

sbiadito pudore

passione vermiglia

il sogno proibito

la falce abbraccia 

nella dormiente valle

clamore rimbomba

dietro la chiusa finestra

custode di capriccio

la cascata rossa

il risveglio lacrima

e.r.

 

 

 

 

 

 

lunedì 17 gennaio 2011

RISTORO

 

2.jpg

ignuda sposa

desta da notte

marosa

arsa passione

a braccia aperte

corro vaporosa

incontro al sole

vorace languore

specchio

in rugiada

assetato tormento

lavo

indomabile spirito

cibo di colore

inebrio candore

ristoro

a spighe di grano

affido

ignudo atteso

rivesto

ermetico insano

e.r.

mercoledì 12 gennaio 2011

L'andatura lenta va

 

cammelli.jpg

 

Oggi qua

domani là

l'andatura lenta va

un girovagare di parole
si perdon nell'andare

la chiarezza del cammino
intricata dal destino

si perde nel pensiero
del cammello piccolino
rimorchiato dal sonaglio
custode del serraglio
oggi qua domani là

la conquista incessante
è lontana all'orizzonte

l’apparenza è costruire

la ricerca un punto fermo

oggi qua domani là

l'andatura lenta va

nella vela della sera

arranca a malapena

l'ombra passeggera 

della donna di frontiera

lento è l'andare

adagio il vacillare

il bimbo si lascia dindolare

lo sguardo del beduino

rolla sopra il cammello

fissa  il punto d'arrivo   

nell'orma di primo mattino 

smarrisce il suo destino

 oggi qua

domani chissà 

l'andatura lenta va

* 

 

 Girando per Djerba con  Monj Eugy Edoar Lidia

 

e.r.

 

 

mercoledì 8 dicembre 2010

SUSSURRI

SUSJ 198.JPG 

con fremito leggero

l’ala farfallina

aggancia

la foglia rigogliosa

e

languida sussurra:

sei forte

profumata

spavalda e divina!

la foglia

la guarda affascinata

sussulta

incurva la linfa garbata

e

tremula sospira:

tu

sei calda

colorata e leggiadra

resta

mia regina!

vezzoso

fruscia il vento

la foglia inarca

lontano

il calabrone blu

ronza

la sua preda

e.r.

 

 

 

 

 

 

 

 



 

giovedì 2 dicembre 2010

PELLEGRINO DEL MIO DOMANI

 

imagesCAUO44Y0.jpg
Lungo e nodoso come un ramo di pioppo

Affumicato dal caldo e dallo sporco

Lentamente sul ciglio del viottolo

Appari al mio occhio distratto

Solitario

Marci lesto

Avanti d'un passo

Il tuo cane magro come un chiodo

Annusa

Per farti strada

Ogni tanto scodinzola in segno di ok

Vai avanti che ci sei

Non so perché

Il cuore mi si è stretto

Non di malinconia ma di gioia e allegria

La tua carne brunita

Elastica come quella d'un contorsionista

dura come quella di un marinaio

Nell'occhio stordito mi riluce

i muscoli spinzuti

sodi come quelli un ballerino

Che sta per alzarsi in volo

Per offrirsi alle note del vento

Mentre lotta con la tempesta del tempo

Per vedere quello che gira intorno

Dritto nell'occhio del mondo

Con ritmo cadenzato

Sulle nude spalle lo zaino

Dondola arrotolato il tuo giaciglio

Allora afferro

Ti vedo nel silenzio

Di notte in notte steso all’aria leggero

Abbracciare la prima stella

ramingare in paesi immaginari

Quelli dove alloggia la gente pulita

Lontano

Dal mondo frettoloso che di te se ne infischia

O forse no

Sei tu

Che te ne infischi di un mondo evidente

In cui la gente respinge

Senza vedere senza sapere

Alza solo la polvere del gran volere

Tu

Senza bagaglio

Dritto come un pioppo nero

Cammini leggero per vedere per sapere

Scruti visi e natura di terra in terra

Rifocillandoti con l'innocente meraviglia

Senza fardelli oscuri

T'abbeveri alla bellezza universale

Occhi lucenti

Sorrisi umani

Segui il tuo andare a un passo dal tuo cane

Avverto un canto strano

Viene da lontano

Ti guardo fisso

Non sei vagabondo ignaro

Sei viaggiatore dell’animo in cerca di segreti

Esploratore della sorte che sta alle porte

Il cane tuo spirito guardiano

Avanti di un passo

Ti trascina lungo il viottolo

Nodoso come un ramo di pioppo

Appari e scompari all'occhio

Per ricordare che il mondo è da sondare

Ascoltare

Assaporare

Stringere con intensità sulla nuda terra

Per sentire l'emozione fraterna

Vivere insieme la realtà globale

Amare senza bagagli strani

Un raggio m'abbaglia e tu scompari

Affumicato dal caldo e dallo sporco

Sul ciglio del viottolo

Pellegrino straniero del mio domani

e.r.

 

 

lunedì 15 novembre 2010

SELVAGGIA FARFALLA

farfal.jpg


di fresco pitturata


ancor torbida


di languori notturni


corro all’alba


tra i prati sonnolenti


frizza le narici


la brezza mattutina


molle  si adagia


sul seno aperto


 infila


la porta del cuore


da tempo immemore


sbarrata


a ogni incanto


scardina il cammino


al burrascoso passato


di un te antiquato


vibra un frullio acuto


dagli eremi del destino


sale prepotente


il bozzo della vita


all'occhio frastorno


miriadi di colori


sventaglia


il sorriso del giorno


scalza e denuda


al ventre della terra


mi abbandono


selvaggia farfalla


utopia del vento 


e. r.


 


correndo un mattino 


 




















mercoledì 10 novembre 2010

LOGICA

 

logica.jpg

Ami?

Non ami

Ti concedi

Usi la logica

Al posto dell’emozione

La ragione

Al posto della passione

Il pensiero egoista

Al posto dell' incanto

In te c’è molto

Non concedi niente

Sei avaro

Ami con la pelle

Con i sensi

Sei, bravo !

Un logico

Individualista

Antiscomodità

e.r.

venerdì 5 novembre 2010

MALARAZZA

malarazza.jpg
 Ti ho guardato e riguardato

scrutato e ispezionato

ma non ti ho capito

I tuoi occhi sfuggenti

non hanno un colore

Il tuo cuore ticchetta

ma non emana calore

La tua bocca è carnosa

ma senza passione

Il tuo volto pasciuto

non conosce rossore

Le tue mani uncinate

sbrindellan le carni

I tuoi piedi smisurati

martellano i sogni

La tua pelle stirata

puzza come merda assolata

Chi sei

e

da che buco provieni

vuota frattaglia

gonfiata a pallone

c'arlecchini i retropalchi

di buffoni cortigiani

animata cartapesta

che smitraglia idiozie

frulla leggi corporali

manipola e impasta

frittelle d'ogni razza

gira gli ingranaggi

ingrassa i ricconi

stritola i semplicioni

Ti ho guardato

girato e rigirato

non hai confini non hai pudore

dignità e neppure onore

non posso definirti spettro alieno

ne infernale demone animale

illusionista d'etica morale

Sei proprio una razza strana!

Una fetida anomalia

d'un gene tossico

inquinante e malverso

una MALARAZZA

c'alligna nei meati uretrali

dell'infida sottoforesta

Oh 

se ti potessi estirpare

qual paradiso gusterei!

Con diritti riconosciuti

vestita con progetti di luce

uscirei dalla trincea degli assilli

per gettarmi in un campo di gigli

dormire nel quieto candore

svegliarmi e fare l'amore

guardando al domani senza ossessione

d'una malarazza 

che imbroglia e scassa

e.r.

*

con questo scritto un po' insolito

 rispondo a una provocazione dell'amica Tina