Fra snude sdraio
Maschia membra
Sbriciola l’attesa
Di stelle adorna
Polvere sabbiosa
Avanza
Afoso sapore
Decadente posa
Nel blu di sera
Bronzeo corpo
A labbra serrate
Traslucido olio
Amaro goccia
e.r
girando qua e la
Fra snude sdraio
Maschia membra
Sbriciola l’attesa
Di stelle adorna
Polvere sabbiosa
Avanza
Afoso sapore
Decadente posa
Nel blu di sera
Bronzeo corpo
A labbra serrate
Traslucido olio
Amaro goccia
e.r
girando qua e la
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Oggi qua domani là l'andatura lenta va un girovagare di parole la chiarezza del cammino si perde nel pensiero la conquista incessante l’apparenza è costruire la ricerca un punto fermo oggi qua domani là l'andatura lenta va nella vela della sera arranca a malapena l'ombra passeggera della donna di frontiera lento è l'andare adagio il vacillare il bimbo si lascia dindolare lo sguardo del beduino rolla sopra il cammello fissa il punto d'arrivo nell'orma di primo mattino smarrisce il suo destino oggi qua domani chissà l'andatura lenta va * |
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Girando per Djerba con Monj Eugy Edoar Lidia
e.r.
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pallidi sospiri
invadono il cielo
nel magico silenzio
di fine estate
alianti prede
sciama il pensiero
ride la luna
dietro una stella
sull'onda scivola
la bianca vela
rotola il mistero
entro il tuo sguardo
danza il mare
sul corpo caldo
l'ultima notte
d'un rosso agosto
salpa leggera
e.r.
Scivolano
complice l'onda
accoglie
su ciglia schiuse
gravita perle
posa
filanti stelle
snoda l'acque
bianca scia
cammina morbida
a oriente il sole
vibra
sussulta il refolo
calde trasparenze
inclina
su nuda pelle
gorga
respiri lapislazzuli
vola
sinuoso accento
all'orizzonte
fulge riflesso
rotola
magia sfrenata
passione infoca
sull'onda
il cuore balza
cullato dal moto
trasporta
farfalle colorate
noi due
intrepidi regatari
vele della vita
e.r.
al canto
mattutino
del mare
l’ emozione
si lascia dondolare
filtra la luce
smodati
spiriti bollenti
torcigli
esultano
sguardi
allacciati
a fantasia
cavalcano
pensieri
di carnale
lussuria
agganciato
l’infinito
pascolano
nell’azzurro
stacciando
limbi
ignoti
deliziato
l’alito
sensuale
l’emozione
lascia il fluente
plana
su rena rovente
ammansita
abbraccia la sera
con malinconica
preghiera
di ritorno
s’arrotola
nella marea
velando
l’orma del sentimento
rimasta
sul dondolo bianco
avanza
beffarda
l’avida notte
chiude
ogni
illusione
alla trepida
emozione
e.r