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domenica 4 settembre 2011

OLIO

 


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Fra snude sdraio


Maschia membra


Sbriciola l’attesa


Di stelle adorna


Polvere sabbiosa


Avanza


Afoso sapore


Decadente posa


Nel  blu di sera


Bronzeo corpo


A labbra serrate


Traslucido olio


Amaro  goccia


 


e.r


 


girando  qua e la

giovedì 2 dicembre 2010

PELLEGRINO DEL MIO DOMANI

 

imagesCAUO44Y0.jpg
Lungo e nodoso come un ramo di pioppo

Affumicato dal caldo e dallo sporco

Lentamente sul ciglio del viottolo

Appari al mio occhio distratto

Solitario

Marci lesto

Avanti d'un passo

Il tuo cane magro come un chiodo

Annusa

Per farti strada

Ogni tanto scodinzola in segno di ok

Vai avanti che ci sei

Non so perché

Il cuore mi si è stretto

Non di malinconia ma di gioia e allegria

La tua carne brunita

Elastica come quella d'un contorsionista

dura come quella di un marinaio

Nell'occhio stordito mi riluce

i muscoli spinzuti

sodi come quelli un ballerino

Che sta per alzarsi in volo

Per offrirsi alle note del vento

Mentre lotta con la tempesta del tempo

Per vedere quello che gira intorno

Dritto nell'occhio del mondo

Con ritmo cadenzato

Sulle nude spalle lo zaino

Dondola arrotolato il tuo giaciglio

Allora afferro

Ti vedo nel silenzio

Di notte in notte steso all’aria leggero

Abbracciare la prima stella

ramingare in paesi immaginari

Quelli dove alloggia la gente pulita

Lontano

Dal mondo frettoloso che di te se ne infischia

O forse no

Sei tu

Che te ne infischi di un mondo evidente

In cui la gente respinge

Senza vedere senza sapere

Alza solo la polvere del gran volere

Tu

Senza bagaglio

Dritto come un pioppo nero

Cammini leggero per vedere per sapere

Scruti visi e natura di terra in terra

Rifocillandoti con l'innocente meraviglia

Senza fardelli oscuri

T'abbeveri alla bellezza universale

Occhi lucenti

Sorrisi umani

Segui il tuo andare a un passo dal tuo cane

Avverto un canto strano

Viene da lontano

Ti guardo fisso

Non sei vagabondo ignaro

Sei viaggiatore dell’animo in cerca di segreti

Esploratore della sorte che sta alle porte

Il cane tuo spirito guardiano

Avanti di un passo

Ti trascina lungo il viottolo

Nodoso come un ramo di pioppo

Appari e scompari all'occhio

Per ricordare che il mondo è da sondare

Ascoltare

Assaporare

Stringere con intensità sulla nuda terra

Per sentire l'emozione fraterna

Vivere insieme la realtà globale

Amare senza bagagli strani

Un raggio m'abbaglia e tu scompari

Affumicato dal caldo e dallo sporco

Sul ciglio del viottolo

Pellegrino straniero del mio domani

e.r.

 

 

sabato 22 maggio 2010

BALCONATA

balconata.JPG

 

le azzurre ante

schierate a sentinelle

sbarran l'ingresso

a mercenario  occhio

avido d’amplessi

consunto tedio

assolato

striscia

slegato

lo spettral silenzio

di balconata

bianca guardiana

di masserizie

e arida fontana

spoglia

da corpi arsi

in segreto abbandono

nitore calcineo

c'annulla il  tempo

di amante lussuria

a  occhio

gravido di calura

solitario

sfuma

nel pertugio

di arida fonte

gira

lacrima 

 chiara

nel profondo budello

nero

gorgoglia

risale a fiotto

esplode

 su balconata guardiana

bianca calcinata

gemito

interrotto

strappata passione

 

 e.r

 

 

 

 

 

 

 

 

mercoledì 21 aprile 2010

TRISTEZZA

tristezza.JPG

alia

tristezza

intreccia

a ghigno

superbo

del ciglio

il figurante

anonimo

ruggente

maschio

travagliante

       di tòrta        

ribalta

fuginosa

traviato

da spirale

ardente 

sposa

dominatrice

di erbosa

savana

*

 e.r

giovedì 25 marzo 2010

VELIERO

veliero.JPG

Laggiù…

….dove il mar

la vista

intreccia

l’ inconfesso

pensier brezza

l’ala perlacea

d'Aziel
Fasciata

di conchiglie
inabissa
Aspirata

da Amun
muta

in sottil

preghiera
Affiora

dea Velicia
impalpabil

gemma
d’archetipi
strutti

nel granulo

perineo
Vola

il carnal

pensiero

avvinghia

Eolo

veliero
Laggiù…

…ancorato

nel mar
gozzoviglia

mistero

e.r

sabato 13 marzo 2010

TETTI

 

tetti.JPG

 

Tra i rosacei tetti

volan turbinose

eccitate faville

salite dai camini

a salutar la maga

divina adescatrice

del regno proibito

Lenta cammina

nei vicoli del cielo

pronta a ghermir

voluttuose  prede

scagliandole  ignare

tra le fauci lascive

del  principe tribale

riparato dai veli

di bianche schiave

dal ventre lucente

e  mammelle lattee

e.r.