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Oggi qua domani là l'andatura lenta va un girovagare di parole la chiarezza del cammino si perde nel pensiero la conquista incessante l’apparenza è costruire la ricerca un punto fermo oggi qua domani là l'andatura lenta va nella vela della sera arranca a malapena l'ombra passeggera della donna di frontiera lento è l'andare adagio il vacillare il bimbo si lascia dindolare lo sguardo del beduino rolla sopra il cammello fissa il punto d'arrivo nell'orma di primo mattino smarrisce il suo destino oggi qua domani chissà l'andatura lenta va * |
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Girando per Djerba con Monj Eugy Edoar Lidia
e.r.
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mercoledì 12 gennaio 2011
L'andatura lenta va
venerdì 7 gennaio 2011
UN REBUS INTRIGANTE
Ciao carissimi amici e visitatori
Un nuovo anno è iniziato, spero benissimo per tutti. Tra brindisi e allegria da solo e in compagnia, a casa o in qualche isoletta sperduta, ognuno di noi ha festeggiato la sua venuta con l' entusiasmo e la freschezza nel cuore di chi esce dal buio e rivede la luce. Eh si, ogni anno nascituro porta in se la fede di un cammino di vita eccitante, suscita pensieri assertivi di un procedere agile nel quale c'è solo il meglio: un sole splendido, nessuna foschia all'orizzonte. A volte è così altre no. E' un rebus intrigante legato al tempo arcano che regola il suo scorrere in ogni vita. Guai se nel momento che viene alla luce non fosse un gustoso rompicapo! E' proprio il mistero di non sapere quello che ha in mente, in che modo ci condurrà lungo il tragitto, se ci sorriderà o ci farà il muso duro a renderlo tanto affascinante, a indurre tutto il mondo ad accoglierlo con ottimismo e tanta tanta speranza che il suo trascorrere sia portatore solo di idee pacifiche, amore, abbondanza.Tutti si aspettano il meglio o almeno qualcosa di buono, confidano nel suo appoggio fortunoso per realizzare sogni e progetti, credo che nessuno abbia alzato un calice per brindare al contrario. Personalmente ho accolto il nuovo anno con slancio e calore, senza particolari illusioni e aspettative, sarà quel che deve essere. Quando sarà clemente gioirò, quando burbero e capriccioso lo manderò a quel paese. Però un piccolo pensierino con richiesta mi è scappato : caro 2011, mentre scorri il tuo tempo e cammini nel buio del mio futuro, se non ti va di essere buono, potresti almeno aiutare l'umanità a sbarazarsi della fame, l'ingiustizia, la corruzione, la cattiveria? In attesa di risposta da parte sua, a tutti voi rinnovo i miei auguri per un anno strepitoso. Con l'auspicio che esaudisca ogni vostro desiderio e ogni giorno sia di cammino nella luce e nella gioia vi lascio con lui che
per un anno ci terrà compagnia
sarà la nostra ordinaria follia
per un anno
amici o nemici
ogni giorno lo abbracceremo felici
Nel salutarvi, anche quest'anno voglio condividere con voi i numeri della fortuna che mi ha fornito Andry: capricorno 48,28, 52 ; acquario 22, 50, 72; pesci 60,38, 12; ariete 46, 54, 89; toro 8, 25,90; gemelli 36, 67,87; cancro 5; 1; 43; leone 42; 4; 16; vergine 6; 77; 17; bilancia 2, 22, 54; scorpione 11, 65, 71; sagittario 3, 33, 89; per tutti 44, 88, 18, 9, 55, 5,
in bocca al lupo!!!
elda
giovedì 30 dicembre 2010
HAPPY NEW YEAR !
Raggian l’emozioni
al suono misterioso
del nascente anno
l'affanno del vecchio
veicola nella cenere
il tempo cammina
intreccia i suoi fili
la magia del capodanno
muta i destini
all'eterno unisce
anime affini
in simmetria brinda
alla morte e alla vita
happy new year
*
BUON ANNO 2011 e
SIA PER TUTTI : GIOIOSO PIENO
DI SODDISFAZIONI OTTIMISMO AMORE AMICIZIA
cin cin
elda
martedì 21 dicembre 2010
NATALE NON E'
DOLCISSIMO NATALE AGLI AMICI DI IERI DI OGGI E DOMANI
A QUELLI DI SEMPRE AUGURO DI TROVARE SOTTO L' ALBERO UN PANIERE DI AMORE
ELDA
sabato 18 dicembre 2010
SUPERFLUO
mercoledì 8 dicembre 2010
SUSSURRI
con fremito leggero
l’ala farfallina
aggancia
la foglia rigogliosa
e
languida sussurra:
sei forte
profumata
spavalda e divina!
la foglia
la guarda affascinata
sussulta
incurva la linfa garbata
e
tremula sospira:
tu
sei calda
colorata e leggiadra
resta
mia regina!
vezzoso
fruscia il vento
la foglia inarca
lontano
il calabrone blu
ronza
la sua preda
e.r.
giovedì 2 dicembre 2010
PELLEGRINO DEL MIO DOMANI
Affumicato dal caldo e dallo sporco
Lentamente sul ciglio del viottolo
Appari al mio occhio distratto
Solitario
Marci lesto
Avanti d'un passo
Il tuo cane magro come un chiodo
Annusa
Per farti strada
Ogni tanto scodinzola in segno di ok
Vai avanti che ci sei
Non so perché
Il cuore mi si è stretto
Non di malinconia ma di gioia e allegria
La tua carne brunita
Elastica come quella d'un contorsionista
dura come quella di un marinaio
Nell'occhio stordito mi riluce
i muscoli spinzuti
sodi come quelli un ballerino
Che sta per alzarsi in volo
Per offrirsi alle note del vento
Mentre lotta con la tempesta del tempo
Per vedere quello che gira intorno
Dritto nell'occhio del mondo
Con ritmo cadenzato
Sulle nude spalle lo zaino
Dondola arrotolato il tuo giaciglio
Allora afferro
Ti vedo nel silenzio
Di notte in notte steso all’aria leggero
Abbracciare la prima stella
ramingare in paesi immaginari
Quelli dove alloggia la gente pulita
Lontano
Dal mondo frettoloso che di te se ne infischia
O forse no
Sei tu
Che te ne infischi di un mondo evidente
In cui la gente respinge
Senza vedere senza sapere
Alza solo la polvere del gran volere
Tu
Senza bagaglio
Dritto come un pioppo nero
Cammini leggero per vedere per sapere
Scruti visi e natura di terra in terra
Rifocillandoti con l'innocente meraviglia
Senza fardelli oscuri
T'abbeveri alla bellezza universale
Occhi lucenti
Sorrisi umani
Segui il tuo andare a un passo dal tuo cane
Avverto un canto strano
Viene da lontano
Ti guardo fisso
Non sei vagabondo ignaro
Sei viaggiatore dell’animo in cerca di segreti
Esploratore della sorte che sta alle porte
Il cane tuo spirito guardiano
Avanti di un passo
Ti trascina lungo il viottolo
Nodoso come un ramo di pioppo
Appari e scompari all'occhio
Per ricordare che il mondo è da sondare
Ascoltare
Assaporare
Stringere con intensità sulla nuda terra
Per sentire l'emozione fraterna
Vivere insieme la realtà globale
Amare senza bagagli strani
Un raggio m'abbaglia e tu scompari
Affumicato dal caldo e dallo sporco
Sul ciglio del viottolo
Pellegrino straniero del mio domani
e.r.





