domenica 14 febbraio 2010

ADDIO NULLITA'

sole.JPG

Addio tormenti

Addio indefiniti

Addio esitazioni   

                                                     Incubi ossessivi

                                                     Spazi assordanti

                                                     Note dolenti

                                                     Angosce lancinanti

 

Addio purgatorio

Addio dissolutezza

Addio vanità

                                                      Travagli animaleschi

                                                      Battiti fiammeggianti 

                                                      Eruzioni pungenti

                                                      Suggestive visioni  

 

Addio lacerazioni

Addio smarrimento

Addio voragine

                                                      Accelerazioni vitali

                                                      Voglie spaziali

                                                      Coniche tragedie

                                                      Valanghe funeste

                                                     

Addio falsità

Addio ipocrisia                            

Addio  nullità                                        

                                                     Vuoti profondi

                                                       Fatti incompiuti

                                                     Apparenze scolorite

                                                     Ermetiche espressioni

 

Addio nullità

 

di: R.E

 

 

Oggi e' San Faustino, protettore dei cuori solitari. 

Dedicata a tutti i single  per scelta

lunedì 8 febbraio 2010

SAGA DI UN SORRISO

Copia di eluana.jpg

Il sorriso luminoso

propagato da una foto
Ogni angolo ha varcato

Confuso e sconcertato
Laico e cristiano

Ha atteso e trepidato
Alcuno ha percepito

L’inno contenuto
Raccolto la domanda

Di fanciulla già donna
Considerata

Meno d'una foglia
Caduta a terra dilaniata
Da raffica disinteressata

All'anamnesi vissuta
Carta parole carta

Han navigato rogando

Diritto d'assodata volontà

Un'ipotesi angariata

Da momento spensierato

Trionfando sul terreno

D'una scienza transitoria
Circoscritto all'ordinario

Un evento di valore
Escludendo l'infinito

La catarsi d'una storia

Racchiusa in un sorriso
Strepitoso e silenzioso

Di fanciulla separata
Ad un'agire abituale

Collegata all'armonia
Al senso verticale

D’un moto universale

Inviso al sommario

C'ha disposto un protocollo
Con un timbro scolorito

Domato un sorriso
Col cavillo sapientone

Deperito il sondino
D'alimento sostanziale
Per volere vagheggiato

D'un profano ostinato
Relegato nel concetto

D'un concreto vessatorio
D'una vita lessicale

Informale e sconosciuta

Formalista d'una vista
Inchiodata da reattanza

A carezza errabonda

Con sorriso luminoso

Svolazzato e rivolato

In beccheggi governato

Da inversi soggettivi

Per trapasso di materia

Annacquata vincolata

Su tragedia esistenziale

Proclamava l'arbitrale
Accecato dal volere

D 'un lecito invocato

Ancorato al dimostrato

Rifiutava l’ ignorato

Trasferiva e sballottava

Svaporava l’essenziale

Il sorriso si spandeva

La gente si illudeva

Una firma trepidava

Nella sala blaterava

La telecamera girava

II camice migrava
Lo sguardo fissava

Su parete di tessuto

Evitando il contenuto

Di sangue sviscerato

A messaggio disperato

D’intento snaturato

Reclamato ostinato

Di appiglio immotivato

La fanciulla ricusata

Afferrato il convenuto
Contrario al suo vissuto

D’un mondo differito

A ragione misurata

Declinava il formulario

Allestito straordinario

Nel secondo disertava

La platea affascinata

Rimettendo all'Eterno
Una saga impugnata

Il sorriso luminoso

Veicolato dal destino

Appropriatosi il diritto

Di volare in libertà
Varcava i confini

D 'una stolta umanità
Che sa poco di qua e

Ancor meno di là
Sigillando umana verità

con maestosa dignità

di:elda r.

mercoledì 3 febbraio 2010

IL CIELO E' GRIGIO

temp1.JPG

Il cielo è grigio, cupo,carico di tristezza, di malinconico torpore ma io sono felice e non mi importa se la sua rigida compattezza annulla il paesaggio perché i miei occhi non rispecchiano il grigiore del cielo ma la luce calda e intensa che c’è dietro i nuvoloni, riflettono quello che è nascosto da una polvere incolore  e opaca portando gioia al mio cuore, vivezza all’anima scolorita e appesantita da affanni di anni insipidi.

Quella gioia che oggi ho nel cuore nessuno riuscirà a rubarla perché è priva di trionfi umani, è solo un minutissimo e tenue guizzo che affiora  tra le macerie d’un periodo vissuto. È solo conquista di incessanti pene, solo un dono involontario di una entità sconosciuta al mio occhio e alla mia ragione.

Non lascerò che la gioia di oggi venga offuscata, dispersa, la custodirò gelosamente come frutto maturo di esperienza.

Non richiuderò mai le mie palpebre senza che abbiano catturato un pizzico di lucentezza perduta da una stella cadente.

Non permetterò alle mie labbra di pronunciare parole di rimpianto, vigilerò sempre che nessuno calpesti le tenere gemme spuntate all’alba di un giorno grigio da uno scheletro secco e ritorto. Non ritornerò sui miei passi, non vi è nulla che possa raccattare e rimpiangere di aver perduto.

Angosce, afflizione, tormenti, bagaglio dei miei errori, sono pesanti da trascinare,  prima o poi era giusto abbandonarli.  Non potrò sbarazzarmi del disgusto, delle disillusioni o tutti quegli aggettivi scadenti che hanno ferito lo spirito e distrutto i sogni. Posso sbarazzarmi di chi invece che tendere una mano mi ha dato una spinta per gettarmi nella fossa dei leoni. Nessuna parola pronunciata a mio favore od a mia scusa, anzi pronunciata per aumentare dolore e  angoscia.

Oggi non ho niente, ma nessuno è mio padrone se non l’infinito , se non l’illuminato, se non colui che ha creato me e la vita in me, per questo sono felice e non penso certo a te.

Sono felice e non permetterò a te ed a nessuno di turbare e intorbidire la mia conquista, misera per molti, immensa per me….

mercoledì 27 gennaio 2010

NESSUNO DIMENTICHI

GIORNATA MONDIALE DELLA MEMORIA


Scansione.JPG

Per ricordare un tale orrore servono poche parole, bastano quelle di Kant :


 


 "La ragione umana viene afflitta da domande che non può respingere, perché le sono assegnate dalla natura della ragione stessa, e a cui però non può neanche dare risposta, perché esse superano ogni capacità della ragione umana"  

venerdì 22 gennaio 2010

NUMERI PORTAFORTUNA 2010

numeri 1.jpg


Ogni inizio anno, un mio caro amico mi fornisce dei numeri mensili portafortuna, di solito li giro agli amici, qualcuno li ha giocati ed ha vinto. Anch’io ho fatto qualche piccola vincita, però non sono una patita del gioco e  li ho usati in maniera discontinua. Quest’anno ho pensato di girarli   anche a  quelli che passano in questo blog, chissà, qualcuno potrebbe trovarvi l’ispirazione….naturalmente non  voglio dire giocateli e vincerete, per carità!!!  Però il caso è sempre quello che se ci mette lo zampino…porta alle scoperte più favolose……


Eccoli, e…in bocca al lupo


 


Capricorno ... 4 - 14 -18                                  


Acquario.......  2 -16 - 21                                     


Pesci...........    6 - 19 - 3                                                      


Ariete............  7 - 21 - 24                                                     


Toro ................8 -  24 - 29 - 37                                       


Gemelli......... .26 - 3 - 35                                                        


Cancro......... .1 - 10 - 11                                    


Leone.......... .11 - 14 - 38                                        


Vergine .........3 - 5 - 17                                       


Bilancia........ 4 - 7 - 20                                                              


Scorpione ....14 - 9 - 23                          


Sagittario .....6 - 11 -  26                  


 


 


martedì 12 gennaio 2010

Stufa di aspettare

pietra.jpg

Sono giorni che un affanno soffocante macera e scava in profondità rendendo la mia volontà fiacca, priva di qualunque energia vitale. Sono giorni che sento l’anima oppressa da un susseguirsi di sensazioni tristi dovute all’incertezza di una vana attesa, attesa di qualsivoglia azione porti la tua presenza a me. E’ vero che un amore puro non ha bisogno della presenza dell’altro per nutrirsi però l’incertezza, il dubbio sono orribili mostri che scatenano lotte interiori furibonde, specialmente quando centomila altre cose che ti girano intorno si basano solo sull’incertezza e ti obbligano a combattere ogni istante, ti obbligano a sostenere duelli sfibranti per sopravvivere che ti riducono un masso pesante. Basta! Non voglio più nessuna incertezza, le altre mi deprimono questa mi annienta.  Non merito uno squallore simile. Si può essere volubili, eccentrici, originali, ma non comprendere la minima aspirazione di un’anima già di per se tormentata è aberrante. Sentirsi mancare il conforto di una voce che non è solo voce ma rappresenta la molla vitale di chi istintivamente si è abbandonata al sentimento senza riserve e pregiudizi è una crudeltà perversa. Sono stufa, stufa e arcistufa!!!! Non ho sbagliato a seguire l’impulso del cuore, ho sbagliato a non tenerlo vincolato al raziocinio, a non sottoporlo alla lucida e fredda logica.  Ma come poterlo fare se tutto è stato così dirompente, imprevedibile e vivace da radicare il sentimento con tanta forza in tutta me stessa? Probabilmente se avessi avuto esperienza non sarebbe successo ed ora sarei tranquilla e soddisfatta del mio tran tran, non sentirei un groviglio di pensieri intollerabili, un masso che schiaccia, mi rende nervosa, disperata a cercare ed aspettare qualcuno che forse esiste solo nella mia fantasia. Solo dubbio, incertezze, tormenti e malinconie sono il mio pane quotidiano, accompagnano i miei passi strascicati. Forse così è scritto? Chissà poi perchè? No! Credo di aver fatto duelli e lotte per niente, coltivate utopie donchisciottesche senza un briciolo di convenienza, sarà meglio che depongo le armi, questa guerra ormai mi ha quasi distrutto, è bene che salvo quel po’ che di me resta, devo spezzare le catene, sbarazzarmi del macigno dell’attesa, armarmi di freddezza e calcolo, nascondere i sentimenti in un piccolissimo angolo, soffocarli e guidarli all’oblio per sempre se voglio ritrovare un punto fermo, un minimo di fiducia e solidità esistenziale.

Certo, ormai questa sofferenza non posso cancellarla, l’amore non è una macchia che si cancella con un lavaggio. L’amore è una sensazione che avviluppa la tua personalità, penetra in ogni molecola. Toglierselo è come cessare di esistere. Un amore schietto non muore ti condanna alla sofferenza fino all’ultimo sospiro. Per evitare la sofferenza perpetua bisognerebbe innamorarsi dopo aver accertato che l’oggetto del desiderio è capace di contraccambiare i sentimenti, è in grado di partecipare alla tua vita con uguale intensità di gesti, sogni, speranze. L’amore viscerale si paga a caro prezzo quando dall’altra parte, al massimo, c’è un lieve tepore e non sei preparata a fregartene al momento giusto, ti trascina in una voragine senza fine, ti sprofonda in un buio delirante, ti avvinghia in una spirale grottesca dalla quale è difficile scappare prima che ti tolga le forze per strangolarti. Mi ha soffocato, ha voluto annientarmi perché? Perché?!? Mancava un sentimento sincero e compatto, quello che riempie il frastuono della vita con tanti chicchi di felicità, costanti sensazioni essenziali a far germogliare messi rigogliose nello spirito.

 Mai più amare con tanta sprovveduta intensità. Neppure se l’altro starà appiccicato come una sanguisuga dovrò correre il rischio di sentirmi come una ciabatta pestata e ripestata e poi lasciata lì su un qualsiasi pianerottolo ad aspettare ore e ore un piede freddo per rianimarsi!!!!

 

 

mercoledì 6 gennaio 2010

Buona Epifania

befanac004m.jpg
Spero che a tutti, grandi e piccini, la Befana abbia lasciato una calza stracolma di amore,letizia serenità e tanti tagliandi..... della fortuna da staccare durante questo 2010 per realizzare progetti, sogni, speranze che vi stanno a cuore.....auguri
L'immagine è di cartoline.net