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giovedì 5 novembre 2015

Piangi anima mia





Un Sibilo D'ultrasuono
Accavalla Le Idee
Ruota La Girandola
Nel Disco Biancastro
Appare E Scompare
Il Volto Amato
Gira Veloce
Perde Il Colore
L'anima Si Lamenta
L'orecchio È Sordo
Non Risponde
All'eco Del Cuore
L'anima Piange
Fischia Lontano
La Sirena Del Guado
Stride Fuori Mano
Il Bianco Gabbiano
La Mongolfiera Sale
Ondeggia
Scompare
L'anima Geme
Si Lascia Trasportare
Ai Piedi Del Vulcano
Rigagnola Lesta
Una Lacrima Dispersa
Trova Compagnia
Ora
Senza Nostalgia
Piangi Anima Mia
E.R.
*

andando...incontrando...osservando...una girandola 































mercoledì 3 febbraio 2010

IL CIELO E' GRIGIO

temp1.JPG

Il cielo è grigio, cupo,carico di tristezza, di malinconico torpore ma io sono felice e non mi importa se la sua rigida compattezza annulla il paesaggio perché i miei occhi non rispecchiano il grigiore del cielo ma la luce calda e intensa che c’è dietro i nuvoloni, riflettono quello che è nascosto da una polvere incolore  e opaca portando gioia al mio cuore, vivezza all’anima scolorita e appesantita da affanni di anni insipidi.

Quella gioia che oggi ho nel cuore nessuno riuscirà a rubarla perché è priva di trionfi umani, è solo un minutissimo e tenue guizzo che affiora  tra le macerie d’un periodo vissuto. È solo conquista di incessanti pene, solo un dono involontario di una entità sconosciuta al mio occhio e alla mia ragione.

Non lascerò che la gioia di oggi venga offuscata, dispersa, la custodirò gelosamente come frutto maturo di esperienza.

Non richiuderò mai le mie palpebre senza che abbiano catturato un pizzico di lucentezza perduta da una stella cadente.

Non permetterò alle mie labbra di pronunciare parole di rimpianto, vigilerò sempre che nessuno calpesti le tenere gemme spuntate all’alba di un giorno grigio da uno scheletro secco e ritorto. Non ritornerò sui miei passi, non vi è nulla che possa raccattare e rimpiangere di aver perduto.

Angosce, afflizione, tormenti, bagaglio dei miei errori, sono pesanti da trascinare,  prima o poi era giusto abbandonarli.  Non potrò sbarazzarmi del disgusto, delle disillusioni o tutti quegli aggettivi scadenti che hanno ferito lo spirito e distrutto i sogni. Posso sbarazzarmi di chi invece che tendere una mano mi ha dato una spinta per gettarmi nella fossa dei leoni. Nessuna parola pronunciata a mio favore od a mia scusa, anzi pronunciata per aumentare dolore e  angoscia.

Oggi non ho niente, ma nessuno è mio padrone se non l’infinito , se non l’illuminato, se non colui che ha creato me e la vita in me, per questo sono felice e non penso certo a te.

Sono felice e non permetterò a te ed a nessuno di turbare e intorbidire la mia conquista, misera per molti, immensa per me….