con impeto libido
magnetica
avanza
la burrasca
su ciglio consunto
di vecchio approdo
consuma il divin
olocausto
brulla le illusioni
annidate
nei ciottoli sparsi
sottiglia l’eco
menestrello
maroso
errante
di tragico scarnifico
valicato
dal cuore
nel frizzo asprigno
di giovinezza
traviato
da destro
profano
rivola
seducente
bufera
a vespro
di tarda primavera
su sacra riva
ellenica
abbandona
senza traccia
lastricate
vie dei sogni
erose da burrasca
vissuta
con te
elda
