sulla rigida panchina
del pallido vialetto
eterna pare l’attesa
schiocca la frusta
de mastri tesini
gli sguardi infocati
incrocia repentini
l’asfalto illanguidito
geme acuto
fronda i passeri
la sequoia ai margini
balena
l'acqueo passirio
desiderio
rivola sulla pelle
avido
il destino
consuma l'attimo
nel tuo volto si perde
lubrico
sogno vermiglio
tra i fiori di geranio
rifugia delirio
e.r